Piattaforma Green Energy: con la Ronde Monde Caio si chiude la prima fase di sviluppo.


Si è appena conclusa la terza sessione di test della Piattaforma Green Energy per la mobilità sostenibile che ha avuto come nuova cornice la suggestiva Ronde Monte Caio 2018 giunta alla sua nona edizione. Anche se le condizioni meteorologiche non si sono rivelate clementi, è stato un fine settimana di grande sport e divertimento all’insegna dell’innovazione tecnologica.

Nei prossimi giorni gli ingegneri esamineranno tutti i dati, e se i risultati saranno quelli attesi, sarà stata l’ultima tornata di test per la messa a punto tecnologica.

La ronde Monte Caio, in provincia di Parma, ha offerto il percorso ideale per le ultime verifiche su strada e per la complessità della sfida tecnologica in considerazione del fatto che l’area non è interamente coperta dalla rete telefonica con frequenti e rapidi passaggi da acquisizione segnale a perdita di segnale. L’equipaggio Ferrari Green Energy ha affrontato una prova speciale completa ed impegnativa, su un percorso di 153 i chilometri totali e con una logistica estremamente comoda.

Gli sviluppatori intendono verificare se le modifiche apportate nelle ultime due settimane agli algoritmi che processano i dati di localizzazione e movimento, per poi riversarli nei gestionali sui server hanno dato gli esiti desiderati nella acquisizione del segnale, evitando ritardi o distorsioni nella trasmissione dei dati, anche in caso di condizioni avverse ed estreme.

La piattaforma di Ferrari Green Energy, società attiva nel settore dell’efficientamento energetico, è nata dalla già nota piattaforma ArgoPro, ma si è arricchita di nuove funzioni specifiche per diminuire l’impatto ambientale e migliorare l’efficienza delle risorse in movimento: automobili, camion, rimorchi, pezzi pesanti e speciali - ma anche altri asset, come container e pacchi.

Il percorso.

La prova ‘Monte Caio’, allungata di 1,2 chilometri nella sua parte iniziale rispetto agli anni scorsi, misura ora 11,55 chilometri, per un totale di 46,2 chilometri cronometrati. La frazione cronometrata è decisamente completa, con alternanza di tratti in salita e discesa.

Partenza dal Tizzano Val Parma, sulla provinciale per Schia, all’altezza del bivio per la piscina; si prosegue sino all’abitato per Musiara Superiore – una porzione di prova molto guidata e selettiva – per poi affrontare un tratto in salita sino al bivio Strada per San Matteo; a questo punto, la strada inizia a scendere, portando i concorrenti in prossimità del Rifiglio ‘Pian della Giara’, quindi la strada prosegue in un tratto pressoché pianeggiante sino a piazzale Bocchi Noè, a Schia, dove le auto transitano affrontando una sorta di spettacolare gimkana. L’ultima parte di prova, in discesa, ha condotto gli equipaggi da Schia a Capriglio: altro tratto molto selettivo, nel quale sono emerse le qualità dei piloti, chiamati ad affrontare una strada spesso viscida. Le ultime centinaia di metri sono infine su strada pianeggiante.

Gli appassionati hanno seguito la gara da diversi punti, consigliati anche per la facile accessibilità. In particolare l’inizio prova, a Tizzano; l’abitato di Musiara Superiore; a Schia, il bivio Strada per Casagalvana ed il piazzale Bocchi Noè il tratto finale della prova, in località Capriglio.

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