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Come scegliere il localizzatore (personale). Parte 1

24/07/2018

Abbiamo tutti sentito parlare di localizzatori satellitari, cioè di dispositivi che tracciano la posizione sul globo terrestre, indicando le coordinate geografiche in termini di latitudine e longitudine. Oramai sono moltissime le marche e i modelli in commercio, destinati a utenti ed esigenze differenti: ci sono GPS tracker per automobili, per persone, per oggetti, per animali... L’elenco è lungo.

In questo post prendiamo in considerazione soltanto i localizzatori per persone.

 

Quali sono le differenze trai vari localizzatori? Davvero il prezzo è sempre sinonimo di qualità? Ma soprattutto, come scegliere quello più adatto alle proprie necessità?

 

Per capire meglio, è opportuno ricordare che i localizzatori GPS per persone individuano la posizione in modo simile ai navigatori satellitari, ma rispondono a esigenze diverse. Anche i tracker GPS personali individuano la posizione della persona utilizzando i satelliti. Successivamente la posizione viene trasmessa a server, tramite SMS o rete GSM/UMTS. Funzionano, quindi, attraverso una scheda SIM voce e/o dati alloggiata all’interno. Inoltre, i localizzatori sono dotati di batteria propria, esattamente come accade con un telefono mobile.

 

Come scegliere

 

Quali funzionalità verificare per confrontare e scegliere il localizzatore più adatto alle nostre necessità e col giusto rapporto qualità-prezzo? Innanzi tutto occorre cominciare col rispondere alle seguenti domande:

 

  • Qual è la tua esigenza?

  • Desideri monitorare prestazioni sportive, escursioni? Vuoi memorizzare il percorso?

  • Desideri proteggere e tutelare la sicurezza della persona (magari proprio te stesso/a o i tuoi cari)?

  • Vuoi che la persona possa richiedere aiuto in caso di bisogno?

  • Vuoi poter rintracciare una persona, solo in caso di eventi straordinari oppure frequentemente?

  • Se questa persona fosse in pericolo, per quanto tempo dovrebbe essere reperibile col tracker GPS?

  • Vuoi utilizzare il localizzatore per un uso familiare o professionale? Ti serve per organizzare più persone in movimento? Devi gestire attività, tempi, spostamenti?

  • Quante persone desideri monitorare? Una sola persona o più persone? Anche simultaneamente?

  • Quale mezzo desideri utilizzare per chi vuole vedere la posizione di terzi? Postazione fissa o mobile? Dal proprio pc oppure con smartphone e tablet?

  • La persona che desideri monitorare si trova sempre in Italia? Può accadere che sia all’estero?

 

 

Una volta capito cosa è davvero importante per te, passa in rassegna le funzionalità. Eccole.

 

Durata dell’alimentazione

 

Assicurati che il tracker GPS di tuo interesse abbia un’autonomia adeguata alle tue necessità. Nel caso si voglia tenere acceso il localizzatore GPS per tutta la giornata, è vivamente consigliabile acquistare un prodotto con una buona durata, anche se magari costa di più. Questo vale specialmente quando il localizzatore serve per tutelare la sicurezza delle persone e quindi i localizzatori GPS vanno tenuti accesi per molte ore. La durata dell’alimentazione dipende sia dalla qualità della batteria, sia dalla gestione dei consumi e, quindi, dagli algoritmi che gestiscono il funzionamento del dispositivo.

 

Riguardo la durata dell’alimentazione, se acquisti un GPS tracker portatile, devi valutare con grande attenzione la capacità della batteria, che deve essere almeno da 1000 mAh per poter rimanere attivo per tutta la giornata. Inoltre, quando la batteria si sarà scaricata, dovrai ricaricare il tuo dispositivo nel modo tradizionale, proprio come se fosse uno smartphone. Evidentemente, qualora il tuo interesse sia quello della sicurezza (smarrimenti, malori, aggressioni) è indispensabile privilegiare dispositivi che, con un settaggio adeguato, possano funzionare alcuni giorni senza ricarica (es. se hai bisogno di aiuto e non puoi ricaricare il dispositivo, è indispensabile che il dispositivo segnali dove sei per alcuni giorni).

 

La gestione dei consumi è una questione più delicata, che rimanda alla qualità dell’ingegnerizzazione dell’intero dispositivo e l’affidabilità del provider. Le linee dei localizzatori Argo e ArgoPro (le versioni professionali) vantano un primato assoluto: sono in grado di garantire una durata di localizzazione fino a 14 giorni senza ricarica, se settati in modalità risparmio energetico.

 

 

Localizzatore GPS

 

Verifica che le dimensioni e il peso rispondano alle tue esigenze di portabilità: tenere un localizzatore in borsa non equivale ad averlo in tasca. Considera inoltre il grado di impermeabilità e il livello di resistenza alle temperature e agli urti, che possono rivelarsi di vitale importanza durante le attività svolte fuori casa.

 

Localizzazione


I localizzatori satellitari individuano la posizione utilizzando la tecnologia GPS. Migliore è la qualità e la sensibilità della antenna GPS (non cercare l’antenna, si trova dentro il dispositivo!), più precisa e accurata è la localizzazione. Tieni presente che le differenze tra una soluzione e l’altra possono essere anche di alcune centinaia di metri. Ovviamente, i costi tendono ad aumentare con l’accrescere della precisione, ma ne vale la pena.

 

Quando la copertura satellitare non è ottimale, il posizionamento GPS diventa impossibile. Può succedere in un bosco fitto, tra molti grattacieli, in luoghi sotterranei oppure dentro interni con pareti molto spesse o schermanti. Alcuni dispositivi molto avanzati (e più costosi) utilizzano una esclusiva tecnologia di localizzazione che combina la tecnologia GPS con quella GSM (cioè la cellula telefonica): il risultato è la possibilità di localizzare in ogni situazione, il tutto con un microchip miniaturizzato.

In ogni caso è sempre utile poter disporre di funzioni avanzate come la segnalazione del livello di copertura satellitare e l’invio di notifiche per perdita del segnale GPS e/o GSM.

 

Alcuni tracker super-economici sono basati sulla tecnologia Bluetooth e non includono alcun modulo GPS. Questo significa che hanno un raggio d’azione molto limitato (tra 20 e 50 metri) e possono essere usati solo per sapere quando un oggetto o una persona si allontana troppo dalla propria posizione attuale. Sono estremamente economici, ma il loro utilizzo è limitato. Come sempre, bisogna saper di cosa si ha bisogno.

 

Altro aspetto è la visualizzazione della posizione. I vecchi modelli si limitavano a inviare sms con complicate stringhe di dati: le coordinate geografiche. Oggi questo sistema è in gran parte superato e la maggior parte dei modelli offrono una visualizzazione su mappa digitale (tipo Google Maps). I localizzatori più performanti offrono la possibilità di selezionare il tipo di mappa: visione stradale, visione satellitare, ibrida, 3D.

La visualizzazione può avvenire da telefono mobile, smartphone o Pc. Ma l’argomento è molto ampio perché rimanda alla piattaforma utilizzata. La visualizzazione può essere da pc o smartphone.

 

Per saperne di più sull’argomento, rimandiamo al prossimo post: Come scegliere il localizzatore (aziendale). Parte 2

 

 

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